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Martedì, 18 Febbraio 2014 01:40

Il principio di propagamento del calore è del tutto naturale e sconfessa l’AGW In evidenza

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Il principio di propagamento del calore è del tutto naturale e sconfessa l’AGW

 

La teoria del riscaldamento globale è veramente un paradosso e rappresenta più un dogma imposto che un risultato scientifico provato, anche perché tendono a darne la validità a prescindere, anche quando le spiegazioni scientifiche validano l’esatto contrario.

I carotaggi nel ghiaccio hanno dimostrato che l’innalzamento della CO2 ha sempre seguito e mai preceduto le variazioni termiche e il modello AGW stranamente non riesce a spiegare come mai  la Terra si sia raffreddata anche quando la concentrazione di CO2 ha avuto picchi molto superiori a quello attuale.

 

Le risposte di questo modello sul riscaldamento globale antropico sono sempre state poco chiare e confusionarie, a tal punto che si sono ritrovati a dichiarare che se un anno fa più caldo in inverno e l’anno dopo fa più freddo del solito o si raggiunge la media del periodo, la colpa è sempre dell’AGW.

Ma il problema ancora più assurdo, è che l’AGW sconfessa pure le leggi elementari della fisica,  che regolano i principi della termodinamica riguardo il propagamento della temperatura. (per conduzione, convezione e irragiamento).

Il paradosso di avere masse di aria molto fredde anche con temperature record, in pieno riscaldamento globale antropico conclamato, è la grave lacuna di questo modello teorico. L’AGW  non riesce a dare spiegazioni concrete ed esaustive su come sia possibile osservare record negativi, neve e gelo, come avanzamento record dell’Antartico con l’Artico in moderata crescita, in pieno riscaldamento globale.

La risposta è semplice e scontata, e va ricercata sulla fallace convinzione che l’umanità possa comandare il clima, quando oramai risulta evidente l’esatto contrario, riscontrabile non solo dalla osservazione del tempo del passato, ma anche riflettendo lucidamente sulla situazione attuale meteo climatica mondiale.

Il modello teorico dell’AGW è applicabile solo a valori positivi termici ma entra in crisi profonda davanti a situazioni atmosferiche opposte, per esempio, come quelle invernali riscontrate nel  2013-14, dove sono stati presenti gelo e neve persistente sugli  USA centro-orientali come in Asia specie quella centro-orientale;  ma la crisi assume proporzioni devastanti quando si cerca di trovare giustificazioni valide, davanti alla crescita esponenziale del pack Antartico come alla ripresa del pack Artico.

Se osserviamo la grafica posta con l’articolo pubblicato, risulta logico è intuitivo che se consideriamo la Terra come racchiusa in una sfera di vetro (effetto serra) con l’atmosfera destinata a trattenere il calore emesso artificialmente come quello naturale trattenuto dal sole per maggiori concentrazioni di CO2, dovremmo avere un processo esponenziale di propagamento del calore specie alle medio-alte latitudini con inevitabile processo di stemperamento delle masse d’aria più fredde.

Impensabile applicando  le leggi della termodinamica e propagamento del calore, rilevare  effetti record termici e atmosferici rigidi di estese masse d’aria artiche in movimento di latitudine e continuare ad esaltare un processo di riscaldamento globale delle temperature per l’AGW.

 Un bel paradosso annunciare catastrofi calde, desertificazioni, e innalzamento dei mari con medie termiche rilevate in aumento globale, quando si riscontrano segnali totalmente opposti, quali inverni gelidi in buona parte dell’ USA, ASIA, con blizzard di neve e tormente record, con in più un Antartico in forte espansione e un Artico in ripresa evidente.

E non si venga a porre come giustificazione dell’AGW la ricerca di episodi termici isolati che non sono la regola ma  l’eccezione, come il Mediterraneo centrale, la California o limitatamente in altre parti del mondo, quando la spiegazione naturale termica è solo da ricercare nella disposizione del Jet Stream e la conseguente distribuzione delle masse d’aria alle varie latitudini.

Per questo motivo risulta logico ed intuitivo avere dei forti dubbi riguardo l’AGW e il modello applicato, e ben più rafforzativo e corretto, dare la responsabilità delle variazioni termiche e meteoriche presenti sul Pianeta, più vincolate a come si dispongono naturalmente e casualmente i movimenti delle grandi masse d’aria planetarie calde e fredde, che regolano da sempre l’equilibrio termico del Pianeta.

La pubblicazione della teoria Madrigali sui cambiamenti climatici naturali (non antropici)

il futuro della Terra è scritto nella Luna”edito da AracneEditrice ,

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854864009

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854866386

mette in chiaro i veri meccanismi climatici terrestri e apre la strada ad una ricerca nuova e innovativa che segue fedelmente le leggi della fisica, e di certo non le calpesta.

Una ricerca concreta che apre scenari di precisione climatica impensabili rispetto all’attuale modello teorico AGW e pone le fondamenta per un aiuto decisivo e mirato all’umanità per la comprensione dei mutamenti climatici e saperli affrontare in anticipo, applicando  le dovute contromisure.

Roberto Madrigali Team Explora

Esperto clima e microclima

Letto 5636 volte Ultima modifica il Martedì, 18 Febbraio 2014 02:18

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