Meteoclima

Portale di meteorologia e climatologia

Giovedì, 30 Novembre 2017 00:00

Dopo i peggioramenti autunnali di novembre, ora l’accelerazione termica verso valori invernali con l’arrivo del mese di Dicembre. Si preannuncia un inverno marcato. In evidenza

Scritto da 
Vota questo articolo
(1 Vota)

Dopo i peggioramenti autunnali di novembre, ora l’accelerazione termica verso valori invernali con l’arrivo del mese di Dicembre. Si preannuncia un inverno marcato.

Siamo alla fine di Novembre e oramai prossimi all’ingresso dell’Inverno meteorologico in arrivo per il 1° di Dicembre, rammento quello astronomico  per il 22 del mese.

Oramai le condizioni atmosferiche assai miti e siccitose registrate  mesi fa sull’Italia, sono solo un ricordo e fanno oramai parte di un archivio climatico, insieme a tante altre innumerevoli variazioni meteo climatiche che sono state registrate nel passato in Italia.

Le modifiche climatiche sul Pianeta, sono del tutto normali e si dispongono con cadenza inesorabile nel corso del Tempo, alternando da sempre, episodi caldi e freddi anche estremi, come persistenza di pioggia o tempo stabile, come anche aridità o alluvioni.

Sovente per la natura, non esiste nemmeno una via di mezzo, classica battuta sfruttata quale “non ci sono più le stagioni di una volta”, ma in realtà è del tutto normale e basta voltarsi nel passato per trovare innumerevoli cambiamenti atmosferici e termici anche rilevanti.

Tornando al tema dell’articolo, la componente a getto ha abbandonato la vecchia persistenza di mesi fa, tanto cara ai chi apprezza mitezza e siccità, per poi specularci sopra per esaltare i cambiamenti climatici antropici.

Ora il Jet Stream è decisamente non favorevole a crociate proGW e si osserva dai mass media che hanno abbassato il tiro sul caldo, anno più caldo di sempre, etc.etc., rimanendo muti davanti a  situazioni atmosferiche decisamente più fredde e perturbate.

L’imminente mese di Dicembre sta entrando all’insegna del tempo peggiorativo con temperature in netto calo a valori anche sottomedia, che stanno a palesare quanto sia rapida la variazione atmosferica al cambio di marcia del Jet Stream.

Attualmente, la posizione del flusso in quota, viene ad esaltare alta pressione in Oceano verso nord e bassa pressione in discesa dalle latitudini artiche e sta generando una discesa Artica in Europa e sull’Italia, con una confluenza di aria fredda e mite sul Mediterraneo, generando piogge e nevicate sui rilievi.

Dal primo dicembre un nuovo marcato impulso del JS richiamerà altra aria fredda a tutte le quote, portando in ingresso dal Golfo del Leone dalla Francia, un nocciolo a 500hPa di ben -38°

Questa area ciclonica molto fredda e anomala per il Mediterraneo quanto la mitezza e la siccità di mesi fa, genererà una risposta perturbata con l’arrivo di altre precipitazioni, che colpiranno il nord venerdì con neve in pianura abbondante area Piemonte inclusa Torino, meno intensa verso la Lombardia con precipitazioni da deboli a moderate anche su Milano, e solo mista a graupel in pianura area centro-orientale Padana, anche se sarà ben presente e abbondante sui rilievi Alpi e preAlpi a quote molto basse, come area Emilia orientale.

Sull’Appennino, abbondante precipitazione nevosa area Toscana e Abruzzese a quote anche di alta collina, con fioccate ottime anche sul Monte Amiata e probabili anche moderate in bassa collina Toscana, con l’arrivo del graupel (neve tonda)  in pianura.

Neve anche sul Lazio a bassa quota collinare fra venerdì e sabato specie area alto Lazio mista graupel anche in pianura e probabile in seguito sui colli Romani, non in città, dove al limite farà la sua comparsa il graupel.

Per il Sud neve in collina anche in Sardegna dove sarà di transito il nocciolo freddo di -35° in spostamento verso il Centro Italia, mentre al meridione, la neve sarà solo in Appennino, anche se sarà comunque presente una diminuzione delle temperature al transito del minimo freddo in quota verso sudest.

Miglioramento atmosferico in settimana prossima temporaneo, in attesa di osservare l’evoluzione di un altro impulso artico proveniente sempre dal Nord Europa e Atlantico settentrionale con valori termici in quota (500 hPa) ancora più freddi.

Roberto Madrigali

Ricercatore indipendente scienza clima e meteorologia

Team Explora-Associazione ICS-Green Age/Club di Roma- Collaboratore Sapienza di Roma-Scienza della Terra

Letto 1747 volte Ultima modifica il Giovedì, 30 Novembre 2017 14:16

Supporta MeteoClima.net

Donate using PayPal
Amount:
Un tuo piccolo contributo volontario sulla diffusione della ricerca sul scienza del clima e della meteorologia. Grazie ;)

Libro Sulla Tesi Madrigali e Scoperta Rivoluzionaria

Osservatorio Astronomico di Grosseto

Energia & Clima

Clima/Glaciologo-geologo