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Giovedì, 26 Ottobre 2017 00:00

Minimo del Tides che ha incentivato nuovo miglioramento atmosferico con aumento delle temperature massime ma con minime basse. In arrivo prime componenti fredde nord oceaniche nel weekend, prima del peggioramento più deciso previsto nella settimana d In evidenza

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Minimo del Tides che ha incentivato nuovo miglioramento atmosferico con aumento delle temperature massime ma con minime basse. In arrivo prime componenti fredde nord oceaniche nel weekend, prima del peggioramento più deciso previsto nella settimana dal 4/5 al 9 novembre.

Osservando l’evoluzione dei modelli fisico matematici, si palesa una situazione nuovamente ideale per il Mediterraneo e l’Italia, dove la persistenza configurativa alto pressoria del Jet Stream, sta favorendo alta pressione e temperature sopramedia nelle max.

Ancora una volta il progressivo declino del Tides sta influenzando la velocità del flusso Troposferico, con esaltazione di subtropicali sotto il 50° parallelo, specie verso l’area Mediterranea.

Naturalmente, se privi di conoscenze scientifiche adeguate o almeno di semplici informazioni sul comportamento del flusso Troposferico e le sue ripercussioni atmosferiche e termiche al suolo, che stanno condizionando  questa fase molto mite diurna e siccitosa, ci potrebbe indurre a gridare il classico ritornello “ non ci sono più le stagioni di una volta!”

In realtà questo comportamento atmosferico si è sempre ripetuto nel passato, favorendo periodi umidi e piovosi, che si sono alternati ad altri caldi e siccitosi, come freddi e nevosi, ponendo subito una considerazione importante da affrontare, quale “ non c’è futuro scientifico sul clima se non si osserva il passato del Pianeta”.

Come non c’è scienza ma catastrofismo se non si sa osservare, riflettere e ricercare sul comportamento del flusso Troposferico in evoluzione a livello mondiale. Infatti se poniamo lo sguardo sull’Italia, ragionando alla “farfallino” (noto personaggio proGW accanito) diremmo con forza “alta pressione imperante con caldo anomalo e global warming sempre più una realtà acquisita”.

Ma se apriamo la mente e lo sguardo altrove, ecco che la scienza ci dice che ritroviamo si, una situazione di alta pressione con massimi fra le Baleari e la Spagna, con a 1300/1400 mt ben 16,4° gradi centrigradi ma se ci si sposta ad occidente ecco che si palesa la causa di questa alta pressione con massime non certo autunnali.

Troviamo in pieno Oceano una estesa depressione chiusa in un vasto cut-off che si allunga verso sud appena ad ovest delle Canarie, favorendo la risalita di aria subtropicale calda che alimenta l’alta pressione Mediterranea. E infatti, alla faccia del GW, ritroviamo effettivamente +16,4° gradi alla latitudine 40.18° N, 1.97°E ma anche percorrendo sempre all’incirca il medesimo parallelo, +2,7° gradi in Oceano occidentale al 40.23° N, 40.20° E . In più  andando ad est  sempre sul solito parallelo troviamo +4,8° gradi a 40.14° N, 24.65° E e , udite udite, scendendo sul Mediterraneo centro-orientale sulle coste Libiche +8° gradi a 32.05° N, 19.85° E con una depressione in cut-off che richiama aria fredda in discesa dall’Egeo.

Ma voglio ancora fare un’altra riflessione portandomi ancora molto più a sud della Libia dove trovo ben +9,2° gradi a  24.41° N, 17.16° E  mentre sulla Pianura Padana centrale, ritroviamo +14,4° gradi a 46.31° N, 10.53° E con i “farfallini” che esaltano le persone a credere che oramai si bolle ovunque, mentre in realtà quel minimo sulle coste Libiche richiama ancora più a sud aria fredda nel cuore del Sahara!

Potrei fare molti altri esempi e riportarli tutti in contemporanea, per far osservare che le temperature a 1300 mt verso il suolo, sono generate solo da come si dispone tutto l’ingranaggio mondiale della corrente a getto della libera atmosfera, composto da varie zone vorticose di aria alimentate dalle onde di Rossby, con annesse aree orarie (alta pressione) e antiorarie (bassa pressione) che dispongono molteplici valori termici, in media come sottomedia o sopramedia, in barba alla bufala del GW antropico.

A conferma di quanto enunciato, ecco che un primo parziale cambiamento avverrà  nel weekend per la discesa di onda di Rossby artica dal mare di Norvegia  a richiamo del cut-off libico, che prenderà parzialmente l’Italia per sfilare maggiormente ad est, favorendo un primo abbassamento termico e parziali precipitazioni.

Dovremo attendere almeno il 3/4 novembre con progressione ulteriore dalla settimana del 6 novembre per avere un peggioramento più marcato anche sull’Italia, sempre generato dal nuovo picco del Tides, che influirà su una discesa più diretta perturbata quanto  marcata di onda di Rossby in arrivo dal nord Atlantico, destinata a cambiare radicalmente le condizioni termiche e meteoriche dell’autunno 2017

Roberto Madrigali

Ricercatore indipendente scienza clima e meteorologia

Team Explora- Green Age (Eta’ Verde) club di Roma -collaboratore Sapienza di Roma (scienza della Terra)

 

Letto 934 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Ottobre 2017 16:55

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