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Martedì, 10 Novembre 2015 00:00

Studio ghiacciaio Drolamabu e Ripimo Glacier confermano un avanzamento significativo glaciale. In evidenza

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Studio ghiacciaio Drolamabu e Ripimo Glacier confermano un avanzamento significativo glaciale.

La spedizione del Team Explora Extreme Malangur Expedition 2015 –Rowaling Himalaya con il capo esploratore e presidente Davide Peluzzi, è rientrata in Italia, portando notizie importanti climatiche sullo stato di salute dei ghiacciai della zona.

La spedizione esplorativa aveva il compito importante di monitorare e fare ricerca climatica della zona del Rowaling con l’ausilio per le riprese video anche con due droni, che hanno registrato lo stato glaciale del Drolambau e Ripimo Glacier.

 

Naturalmente la spedizione aveva anche da assolvere un compito umanitario dopo l’epicentro del secondo terremoto di 7,4 gradi Ritcher che ha devastato gran parte della zona Himalayana.

Come anche portare avanti uno studio antropologico e genetico dei popoli Himalayani e ricerche scientifiche sul Gigantopithecus, per il recupero di reperti fossili di questo hominidae in una area geografica inaspettata, fornendo indizi fondamentali sulla sua paleo dieta, paleo ambiente e ed eventualmente estinzione per motivi climatici.

Ricerca riconducibile anche alla presenza di una grande scimmia bianca sulle pendici delle montagne e foreste dell’Himalaya denominata Malangur, che in nepalese significa proprio “grande scimmia”, nella catena montuosa compresa tra il Monte Gaurishankar e il Monte Everest.

Ma torniamo alla importante ricerca scientifica e climatica del team e capo esploratore Davide Peluzzi riguardo il progetto “Meteomundi project” e              l’ influenza climatica del jet stream sull’aera archeologica di Bomdok.

Sono stati eseguiti esplorazioni e rilevamenti fotografici e video del Ripimo Glacier, confermando la presenza glaciale attiva fino alla quota di 4500 mt slm, in controtendenza con la quota glaciale di 5000 mt slm osservata in altre aree Himalayane come la regione del Solu Kumbu Everest.

IL Ripimo Glacier ha palesato un evidente avanzamento del fronte glaciale, come dimostrato anche da alcuni studi condotti da università cinesi, insieme con molti altri ghiacciai Tibetani.

Tra i primi anni del Novecento e gli anni ’50, un inasprimento del clima ha provocato l’abbandono dei villaggi di alta quota di Bomdok, come evidenziato dalle tante testimonianze  locali che parlano di permanenza nel periodo estivo della comunità pastorale a quota 4950 mt slm, a dispetto dell’attuale quota massima raggiunta sempre nel periodo estivo di 4180 m del villaggio di Na.

Sempre per la ricerca scientifica climatica di quelle zone, a Bomdok e insediamenti limitrofi è stato condotto un studio di tipi insidiamentale e planimetrico attraverso rilevamenti terrestri ed aerei con riprese video fotografiche con l’utilizzo di due droni.

Le esplorazioni alpinistiche del team hanno avuto funzioni climatiche legate al meteo mundi Project (ricerca scientifica sul jet stream a quote 5000/6000 influenzato dalle variazioni del Tides) e sono iniziate nel 2013 e proseguite nel 2015, e si sono svolte a ridosso del confine cinese effettuando un’ascesa di un picco roccioso a quota 5400 mt slm a partire dal campo base sul lago Oma Tsho a quota 4800 m slm nei pressi del Monte Kang Nachugo.

In questa area sono state rilevate periodicamente temperature atmosferiche diurne e notturne, permettendo una dettagliata documentazione scientifica e fotografica dei profondi Ghiacciai Himalayani Nepalesi.

Riscontrato dallo studio e l’osservazione della zona, l’avanzamento del grande plateau Drolambau Glacier e dei ghiacciai limitrofi con l’ausilio di rilevamenti e fotografie effettuate dalla vetta del monte Parchamo a quota 6270 m slm. In questa occasione sono state rilevate temperature di -20° gradi nell’area del Tashi Lapcha.

A conclusione dell’importante reportage scientifico della spedizione esplorativa del team Explora in Himalaya, la conferma come nelle altre due spedizioni, di situazione atmosferica a tratti inclemente, con molta neve e temperature molto basse per il periodo. Anche in concomitanza di questa importante esplorazione scientifica climatica, il mio supporto meteorologico in tempo reale con il satellitare, ha impedito situazioni pericolose atmosferiche a tutto il team explora.

 

Roberto Madrigali

team Explora

esperto ricercatore meteorologico e climatico

foto in scaletta>ghiacciaio Drolambau-campo base-valanga-collegamento RAI-ricerche genetiche

 

 

 

Letto 3497 volte Ultima modifica il Martedì, 10 Novembre 2015 01:25

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