Meteoclima

Portale di meteorologia e climatologia

Arriva il freddo invernale verso il finire della settimana con neve collinare

Sentiamo oramai da anni sui mass media, il tambureggiamento mediatico pro GW e cambiamenti climatici da CO2, in maniera così pressante, che sarete quasi storditi e forse quasi convinti, che il clima è profondamente cambiato rispetto al passato.

Niente di tutto questo, poiché la forte pressione mediatica, è solo strumentalizzata per grossi interessi economici, incentivati da finanziamenti generosi ad associazioni ed enti proGW.

Il risultato evidente è servirsi della causa ambientalista ed ecologica, sicuramente importante ma decisamente non vincolata al clima, per terrorizzare la massa, usando semplici movimenti del jet Stream e sua persistenza, per convincere la popolazione della prossima “fine del mondo”.

Nei miei processi di dissemination della cultura scientifica astronomica e climatica/meteorologica, in sinergia con importante associazione internazionale culturale e team di esploratori artici, cerco di far capire la distinzione fra terrorismo mediatico e realtà scientifica.

Prendiamo in esame i tanti disastri idrogeologici avuti in queste ultime settimane, sempre causate non dalla natura, che esegue sempre il suo corso, ma da ben precisi errori di mancato rispetto dell’ambiente da parte dell’essere umano.

Il Jet Stream, principale artefice dei cambiamenti climatici sul Pianeta a medio e corto respiro, ha generato in questa parte autunnale, intense precipitazioni, forti venti e i consueti disastri idrogeologici, sempre per incuria da parte di noi esseri umani.

Ora la Corrente a getto, cambia la sua direttrice e porterà un sensibile miglioramento atmosferico, esaltando un campo di alta pressione per tutta la settimana entrante (12>17/18 nov) esaurendo la sua pressione autunnale e organizzando le prossime imminenti incursioni invernali (artiche).

In arrivo settimana stabile con inversioni termiche, notti fredde e di primo mattino, con nebbie pianure e fondi valle e temperature gradevoli diurne, che faranno subito esaltare la informazione mediatica, che sarà deviata in esaltazione informativa su temperature sopramedia e anomale per il periodo.

In realtà, sarà una semplice disposizione del jet Stream in recrudescenza stabile e moderatamente mite in quota, per subtropicale in costruzione dal mediterraneo verso il centro Europa, passando dall’Italia.

Tutto questo mentre ad oriente ed appena ad est dell’Italia, transiteranno le prime incursioni artiche della stagione, di una  certa rilevanza, con neve anche prossima alla pianura, che sfioreranno il sud in avvicinamento al prossimo weekend.

Ma da quelle date, il Jet Stream, progressivamente porterà l’asse dell’alta pressione più occidentale, per cui meno favorevole e sempre più in allontanamento dall’Italia, incentivando dal prossimo weekend del 18 novembre, l’ingresso graduale di flusso Artico rilevante e retrogrado sull’Italia.

Prospettive molto fredde in arrivo nel finire della seconda decade di Novembre e ultima decade del mese,  con probabile crollo termico, intensificazione della ventilazione assai fredda da est-nordest e prime nevicate collinari sull’Italia come occasionalmente in località di pianura orientali e interne.

Ricercatore ed esperto clima/meteorologia

Roberto Madrigali

 

LO STRATWARMING 2018 ED I SUOI EFFETTI: ANALOGIE CON UN ALTRO GRANDE EVENTO DEGLI ULTIMI 35 ANNI, IL MITICO 1985.

 

Ci siamo. Ormai i modelli deterministici troposferici e i modelli Ensemble, hanno iniziato ad inquadrare, seppure con notevoli differenze già oltre le 96h, quelli che sono gli effetti dello storico evento atmosferico che si è avuto e si sta tuttora avendo, alle alte quote dell’atmosfera, ossia nella stratosfera dell’emisfero Boreale.

Ma lo scopo del presente articolo non è quello di ipotizzare uno scenario previsionale per i prossimi giorni, bensi quello di evidenziare le notevoli analogie con un altro evento meteoclimatico che ha caratterizzato la storia degli ultimi 33 anni dell’emisfero Boreale, ossia con lo stratwarming di tipo Major Mid Winter che si verificò a cavallo tra la fine di dicembre 1984 ed il gennaio 1985.

Di seguito vediamo le carte emisferiche afferenti a quei giorni lontani che evidenziano come il possente riscaldamento, portò alla totale destrutturazione del VP stratosferico e, da li a circa 7-8 giorni, alle pesanti ripercussioni troposferiche che fecero piombare l’Europa e l’Italia in una cruda fase di gelo e neve.

SUL CLIMA HA RAGIONE TRUMP del Dr.Franco Battaglia

 

L’umanità si sta svenando economicamente per proteggersi dal riscaldamento globale, che però sarebbe una manna dal cielo se ce ne fosse di più. Si può essere più stupidi?, si chiede Trump. E come dargli torto?

 

Ordunque, il problema sarebbe questo: negli ultimi 150 anni la concentrazione della CO2 atmosferica è aumentata di 100 ppm (parti per milione) a causa delle attività umane, causando, dicono, un aumento di temperatura media globale di 0.8 gradi, il quale avrebbe poi causato un aumento di eventi atmosferici catastrofici.

 

Facciamo ora aritmetica di terza elementare (ma gli stupidi non capiscono neanche quella).

 

Argomento della CO2. Il tinello di casa vostra sarà, diciamo, 100 metri cubi, cioè 100mila litri, 100 ppm dei quali corrispondono a 10 litri di CO2, che a loro volta corrispondono a 5 grammi di carbonio, cioè una candelina di compleanno. Quindi, tutte le attività umane di tutto il pianeta degli ultimi 150 anni hanno comportato nel vostro tinello un aumento di CO2 pari a quello che si ottiene bruciando una candelina di compleanno!

Ponte del S.Natale risparmiato da un nuovo fronte Artico, sfilato ad est. Ma dal 26 Dicembre treno di perturbazioni polari e tanta neve sui rilievi.Considerazioni e proiezioni invernali 2018

L'evoluzione configurativa  del Jet Stream, collegato al disturbo operato dalla forza gravitazionale (Tides), ha palesato un ritorno in grande stile del flusso artico-polare da fine Novembre e buona parte del mese di Dicembre.

Le proiezioni catastrofiste di proseguimento di siccità  e mitezza termica, tanto care agli Enti e associazioni filo AGW (riscaldamento globale antropico), si sono infrante rapidamente con l'ingresso di configurazioni invadenti del flusso Troposferico, con il ritorno in grande stile del flusso artico-polare.

Naturalmente l'interferenza del Tides sul Jet Stream ha come sempre dominato sulla evoluzione configurativa in persistenza della corrente a getto della libera atmosfera di queste utime settimane, costruendo freddo, precipitazioni, graupel, neve anche in pianura e temperature sottomedia.

Nevicate in arrivo più intense in tutto il nord da domenica 10 fino a tutto lunedì 11 Dic., con prime nevicate deboli su Bologna fra venerdì e sabato notte.

IL lobo artico di -38° in ingresso fra venerdì 8 e sabato 9 , favorirà temperature in netta diminuzione con minime in netto calo sabato sera-notte, oltre a moderate nevicate area di Bologna, anche se sarà veloce nel suo transito e invadendo con meno veemenza l’Italia centrale con il lobo gelido a 500 hPa

Per la giornata di sabato miglioramento palese al Nord in estensione progressivo a tutta l’area Italica in serata, con temperature in forte calo nelle minime notturne.

Nella giornata di domenica 10 si avvicinerà un nuovo lobo polare con richiamo umido che favorirà stratificazioni e nevicate da scorrimento, in arrivo al Nord e  possibile solo inizialmente (domenica notte/mattina), in alcune aree interne Toscane.

Domenica in giornata, nevicate su quasi tutta la  Pianura Padana, in intensificazione in serata/nottata e tutta la giornata di lunedì.  La neve sarà prima presente anche sul lato orientale Padano, ma gradualmente la quota neve tenderà a permanere solo sui rilievi e località più interne del Veneto, Friuli ed Emilia.

Dopo i peggioramenti autunnali di novembre, ora l’accelerazione termica verso valori invernali con l’arrivo del mese di Dicembre. Si preannuncia un inverno marcato.

Siamo alla fine di Novembre e oramai prossimi all’ingresso dell’Inverno meteorologico in arrivo per il 1° di Dicembre, rammento quello astronomico  per il 22 del mese.

Oramai le condizioni atmosferiche assai miti e siccitose registrate  mesi fa sull’Italia, sono solo un ricordo e fanno oramai parte di un archivio climatico, insieme a tante altre innumerevoli variazioni meteo climatiche che sono state registrate nel passato in Italia.

Le modifiche climatiche sul Pianeta, sono del tutto normali e si dispongono con cadenza inesorabile nel corso del Tempo, alternando da sempre, episodi caldi e freddi anche estremi, come persistenza di pioggia o tempo stabile, come anche aridità o alluvioni.

Sovente per la natura, non esiste nemmeno una via di mezzo, classica battuta sfruttata quale “non ci sono più le stagioni di una volta”, ma in realtà è del tutto normale e basta voltarsi nel passato per trovare innumerevoli cambiamenti atmosferici e termici anche rilevanti.

Tornando al tema dell’articolo, la componente a getto ha abbandonato la vecchia persistenza di mesi fa, tanto cara ai chi apprezza mitezza e siccità, per poi specularci sopra per esaltare i cambiamenti climatici antropici.

IL Jetr Stream fa sul serio, e fra domenica12 e lunedì13 nov ci porterà un fronte artico che attiverà crollo termico, venti forti, neve a quote basse e graupel, con temporali anche intensi.

Se porgiamo lo sguardo all’indietro, a meno di un mese fa, eravamo nel pieno del catastrofismo caldo e siccitoso, esaltato dai mass media solo per una particolare perseveranza e disposizione del JS, che ha enfatizzato alte pressioni e mitezza delle temperature.

Rammento benissimo una bella domenica di ottobre di meno di un mese fa, per precisione era il 15 di ottobre, con temperature sopramedia e giornata soleggiata, a tal punto che il sottoscritto con la famiglia, ha fatto l’ultimo bagno della stagione sulla costa stupenda di Grosseto (fra Marina e Castiglione della Pescaia).

Evento indubbiamente rilevante ma non eccezionale sul Mediterraneo, che rientra nella casualità ciclica di perseveranza configurativa del flusso Troposferico, Jet Stream o Corrente a Getto, che ha esaltato con una sua precisa direttrice e velocità in quota (5-12km), costanti  richiami di alta pressione, temperature assai gradevoli con giornate di sole prevalenti e siccità.

Ma con il mese di Novembre, il Jet Stream ha radicalmente modificato la sua direttrice, a tal punto che l’Italia non è più baciata da alte pressioni imperanti, ma da depressioni costanti con (finalmente) apporti pluviometrici anche rilevanti.

Attualmente sempre la componente a getto (JS) sta condizionando una direttrice sempre più fredda depressionaria, che ha anche favorito un crollo termico e la neve sui rilievi, abbondante sulle Alpi come in alcune zone appenniniche, inclusa la Vetta Amiata.

Complice il Tides new moon, ecco arrivare una marcata perturbazione autunnale, esaltata da campo bassopressorio in quota più profondo, con la fine del periodo siccitoso e arrivo di copiose precipitazioni.

La componente a getto o flusso troposferico (Jet Stream) della libera atmosfera, sta organizzando finalmente per l’Italia, una prima perturbazione marcata nel fine settimana, in recrudescenza specie dalla domenica.

La fenomenologia questa volta sarà diffusa e di forte intensità, con apporti pluviometrici localmente marcati con possibili nubifragi, temporali, vento in notevole rinforzo e temperature in netto calo, con neve sui rilievi.

Una depressione stazionaria ad ovest Spagna, sarà agganciata da onda di Rossby molto intensa in quota  , con valori di 544 DAM, in ingresso dalla area Scandinava, che provocherà una stravolgimento termico e atmosferico.

Minimo del Tides che ha incentivato nuovo miglioramento atmosferico con aumento delle temperature massime ma con minime basse. In arrivo prime componenti fredde nord oceaniche nel weekend, prima del peggioramento più deciso previsto nella settimana dal 4/5 al 9 novembre.

Osservando l’evoluzione dei modelli fisico matematici, si palesa una situazione nuovamente ideale per il Mediterraneo e l’Italia, dove la persistenza configurativa alto pressoria del Jet Stream, sta favorendo alta pressione e temperature sopramedia nelle max.

Ancora una volta il progressivo declino del Tides sta influenzando la velocità del flusso Troposferico, con esaltazione di subtropicali sotto il 50° parallelo, specie verso l’area Mediterranea.

Naturalmente, se privi di conoscenze scientifiche adeguate o almeno di semplici informazioni sul comportamento del flusso Troposferico e le sue ripercussioni atmosferiche e termiche al suolo, che stanno condizionando  questa fase molto mite diurna e siccitosa, ci potrebbe indurre a gridare il classico ritornello “ non ci sono più le stagioni di una volta!”

In realtà questo comportamento atmosferico si è sempre ripetuto nel passato, favorendo periodi umidi e piovosi, che si sono alternati ad altri caldi e siccitosi, come freddi e nevosi, ponendo subito una considerazione importante da affrontare, quale “ non c’è futuro scientifico sul clima se non si osserva il passato del Pianeta”.

InizioIndietro1234567AvantiFine
Pagina 1 di 7

Supporta MeteoClima.net

Donate using PayPal
Amount:
Un tuo piccolo contributo volontario sulla diffusione della ricerca sul scienza del clima e della meteorologia. Grazie ;)

Libro Sulla Tesi Madrigali e Scoperta Rivoluzionaria

Osservatorio Astronomico di Grosseto

Energia & Clima

Clima/Glaciologo-geologo