Meteoclima

Portale di meteorologia e climatologia

Tempesta di neve in USA che si è scatenata a Marzo inoltrato come in pieno inverno: colpa del GW? La solita BUFALA del millennio

 

In questo mese di marzo e più precisamente in questi giorni di metà mese primaverile dal punto di vista meteorologico, ha visto l’arrivo rapido di una intensa tempesta di neve in USA orientale, con gelo e nevicate abbondanti che hanno superato anche i 30cm.

Naturalmente i mass media hanno come sempre minimizzato l’evento eccezionale per il periodo stagionale, per non affrontare l’argomento cambiamenti climatici naturali e trovarsi in difficoltà con gli utenti  nel  trovare giustificazioni ad un freddo e neve record in conclamata fase di riscaldamento globale.

Come sempre la natura con queste manifestazioni atmosferiche sta mettendo in seria difficoltà tutto l’apparato mediatico e politico dell’AGW e dell’IPCC che indecorosamente, sta continuando a raccontare frottole e falsità sui cambiamenti climatici, dando la colpa alla CO2 e all’inquinamento ambientale.

Posso comprendere che la salvaguardia dell’ambiente sia un bene per tutti e sicuramente essenziale per l’umanità e il Pianeta, causa nobile ma servirsi della scienza raccontando frottole sul clima solo per catastrofizzare e sensibilizzare l’essere umano, risulta un processo sbagliato e controproducente.

 

Febbraio si annuncia rigido come gennaio: probabilità, proiezioni e considerazioni sulla scarsa cultura climatica.

 

Sappiamo tutti purtroppo come è andata a finire sulle zone Adriatiche, dopo lo tsunami di neve che a sommerso intere zone ad est a più riprese, bloccando paesi e città, con gravi danni alla agricoltura, disagi notevoli alla popolazione stremata da freddo, energia elettrica interrotta e frazioni ancora ad oggi isolate dalla neve, con in più l’emergenza terremoto.

 

Oggi ero a fare la mia consueta serie di trasmissioni meteorologiche a TV9 e parlando con un tecnico TV ho saputo che ancora alcuni utenti su web deridono riguardo affermazioni di probabili tusnami di neve o bombe bianche per questa fine prima decade e inizio seconda decade di Febbraio.

 

I “sorrisi” saranno sicuramente riferiti alla mia proiezione di possibile nuova incursione gelida con neve fattibile anche ad ovest e non solo ad est nel corso di febbraio e alla mia affermazione di “assaggio” di Piccola era Glaciale” per l’area italica Mediterranea avuta nel mese di gennaio come possibile averla nuovamente anche a febbraio.

SAN DONALD SALVA IL PIANETA DAGLI ECOCATASTROFISTI " Dr. F. Battaglia "

 

Forse avremo, finalmente, un uomo nella stanza dei bottoni del mondo che salverà il pianeta. Il quale pianeta, in verità, non avrebbe bisogno di essere salvato da nessuno o da nessuna cosa e, anche ci fosse un pericolo così potente da minacciarlo, affrontarlo sarebbe, per forza di cose, fuori dalla nostra portata. Pensate solo a quei colpetti di tosse che sono i terremoti, che al pianeta non fanno neanche il solletico e al cospetto dei quali a noi non resta che stare che a guardare e, zitti, subire. I più avveduti di noi avranno saputo solo come fare a restare vivi; i più idioti avranno solo saputo parlare e parlare e parlare.

 

Cionondimeno, il proposito di salvare il pianeta è una fissazione esternata nell’ultimo mezzo secolo da troppi; e tanto ripetutamente, che è quasi fuori moda non averlo fatto proprio. Salvare da cosa e come? Da cosa, dai cambiamenti climatici. Come, con l’interrompere lo sfruttamento dei combustibili fossili per il nostro approvvigionamento d’energia e impegnare tutti i nostri sforzi sulle tecnologie eolica e fotovoltaica.

 

Donald Trump avrebbe invece detto di voler rinvigorire lo sfruttamento dei combustibili fossili e tagliare ogni sovvenzione pubblica sia alle tecnologie eolica e fotovoltaica che ai programmi dell’Onu sui cambiamenti climatici, oltre che cancellare i recenti accordi di Parigi in occasione di quella pittoresca carnevalata che è stata la Cop21. Nella quale le maschere partecipanti avrebbero concordato l’insano proposito di mantenere, pensate un po’, entro 2 gradi il riscaldamento globale da qui al 2100.

Arriva il supermoon del 14/15 Novembre 2016 che mancava da 60 anni

Oramai la ricerca sul Tides/Jet Stream è ufficialmente unica a livello mondiale, con il processo peer review validato dalla rivista internazionale della sapienza di Roma.

La forza gravitazionale molto importante nell’universo, era impensabile che non influisse anche su un minuscolo pianeta come il nostro, ed era altrettanto improbabile che non influisse anche a livello meteorologico e climatico.

Il principio astronomico applicato alla nostra ricerca è facile da intuire, una forza poderosa gravitazionale generata da un calcolo orbitale variabile dalla posizione della Terra e la Luna nei confronti del Sole, con probabili interferenze anche dei giganti gassosi Giove e Saturno.

Questa forza risultante gravitazionale che interagisce con il fluido d’aria immenso che avvolge il Pianeta a livello Troposferico, generando disturbi rilevanti nel movimento della corrente a getto (Jet Stream) innescando onde di Rossby e penetrazioni importanti del fluido verso sud.

Tutta questa variazione nella dinamica dell’atmosfera, va ad innescare i movimenti di pressione dalla quota al suolo, con propagazione di effetto che va ad incidere sulle tele connessioni, come la Artic Oscillation.

IL 14/15 novembre 2016 si verifica il supermoon con minimo avvicinamento della Luna alla Terra, come non si verificava da 60 anni, e questo genererà senza ombra di dubbio una notevole interferenza sul jet Stream, con innesco di profonde onde di Rossby

COMUNICATO IMPORTANTE: il nuovo forum di meteoclima è tornato operativo! tutti gli utenti dovranno nuovamente registrarsi e avere di seguito le cariche amministrative! vi aspetto numerosi!

Prosegue un autunno con temperature sottomedia per questo inizio della settimana, ma arrivo di rialzo termico transitorio e forti precipitazioni per giovedì/venerdì. L'evoluzione del Jet Stream ( fluido d'aria/corrente a getto),  palesa una costante direttrice oramai autunnale, ma con temperature per il momento, che si manterranno sottomedia, per una disposizione del getto, favorevole a richiamare masse di aria più fredde verso l'Europa e l'Italia. Permangono per una interferenza depressionaria in quota, condizioni di instabilità, ovvero estrema variabilità con a tratti tempo grigio e qualche precipitazione. I problemi maggiori arriveranno nel corso della settimana, quando il jet Stream si disporrà marcatamente autunnale fra il giovedì e venerdì con probabili FORTI precipitazioni in estensione dal nordovest verso le Tirreniche centrosettentrionali.

La presenza del picco gravitazionale correlato al new moon del 1° di ottobre apre le danze atmosferiche riguardo un inizio autunno "invernale".

Siamo entrati di calendario dal 23 settembre nell'autunno meteorologico ma il periodo stagionale sta accelerando verso una generale configurazione del Jet Stream (fluido d'aria) più a caratteristiche invernali, complice come sempre il disturbo operato dal Tides.

Osservando il prestigioso modello matematico del centro europeo di Reading (ECMWF) si palesa una marcata accelerazione del flusso troposferico a caratteristiche più invernali che autunnali, per una porta aperta verso il grande Nord e l'Artico Russo.

Una configurazione del Jet stream in arrivo per la settimana entrante, che ci avvierà verso varie azioni perturbate, ma con alimentazione di base artico-marittima e continentale, che genererà precipitazioni, neve e temperature in decisa flessione.

Sotto la spinta del picco del Tides, disturbo che si propagherà ulteriormente in Troposfera, con la formazione di prima onda di Rossby ciclonica in arrivo dalla Scandinavia che sfilerà con il minimo in quota dal Nordest, zone interne e Adriatiche verso sudest lunedì.

“EVIDENZE DI EFFETTI MAREALI GRAVITAZIONALI SULLA CORRENTE A GETTO POLARE”

Introduzione ricerca scientifica sull’influenza del Tides sul Jet Stream

  1. H. Best Clive & R. Madrigali

Le variazioni di velocità e direzione del Jet Stream Polare influenzano direttamente le condizioni atmosferiche a livello mondiale, e nello specifico abbiamo esaminato gli effetti in tutta Europa e Nord America.Le variazioni del  Jet Stream  regolano e costruiscono lo sviluppo delle onde di Rossby planetarie (Dickinson, (1978)), influenzate  dalla variazione della forza di Coriolis con la latitudine. In questa ricerca scientifica  mostriamo che l'aumento delle maree atmosferiche indotte dalla variazione della forza gravitazionale (Tides) correlate alla variazione dell’orbita lunare e solare rispetto alla Terra, inducono delle interferenze sul fluido d’aria (Flusso troposferico) con  lo sviluppo di onde di Rossby ed effetti più marcati in maniera particolare durante i mesi invernali. Queste interferenze del Tides sul Jet Stream  cambiano la direzione e la velocità  del fluido d’aria, con effetti più o meno marcanti a seconda delle dimensioni delle onde, la loro propagazione e persistenza nel tempo. Questa modifica della variazione della corrente a getto della libera atmosfera viene misurata dalla Oscillazione Artica. la AO altro non è che la misura della variazione della pressione fra le latitudini artiche e le medio-alte latitudini, indotte dalla modifica di velocità e direzione del Jet Stream Polare, che nella sua limitazione in latitudine, delimita l’estensione del Vortice Polare.  Anche se le forze di marea orizzontali sono molto piccoli (107 più piccole della  gravità), esse agiscono su vaste aree interferendo e trascinando il flusso del Jet Stream  verso sud in impulsi regolari durante la rotazione della terra. La forza di Coriolis e la forza mareale interferiscono sul Jet Stream, provocando cambiamenti importanti atmosferici. In più va evidenziato  che le variazioni periodiche del Jet Stream erano già riportate in pubblicazioni scientifiche, citando di variazioni del fluido d’aria a cadenza mensile, con step settimanali. Questa cadenza risulta essere in correlazione evidente con il ciclo  lunare, poiché il periodo

La innovativa ricerca sulla scienza del clima/meteorologia è oramai validata mondiale dalla peer review pubblicata sulla rivista internazionale  IJEGE della Sapienza di Roma, e apre oramai al mondo una ricerca scientifica innovativa e rivoluzionaria che si palesa già rilevante nella osservazione del cambio drastico configurativo in arrivo nella prima decade di settembre.

Dopo l'arrivo del max gravitazionale vincolato al new moon del 1° di settembre, si avvia la propagazione di effetto sul flusso troposferico con formazione di onda di Rossby fra domenica 4 e lunedì 5 Settembre.

Jet Stream che si manifesterà con area ciclonica fredda dal nord Europa in ingresso dall'Europa centrale dal Nord, per poi inserirsi con decisione in aera italica, con la formazione di cut-off (onda stazionaria).

The forgotten Milankovitch effect – Tides

The obliquity of the earth’s spin axis varies over a 41000y cycle between 24.5 and 22.2 degrees. The canonical work on calculating Milankovitch cycles has been done by J. Laskar and his team at the Observatoire de Paris[1]. Changes in obliquity have been the main driver for glacial cycles for over 2 million years. Larger obliquity increases summer insolation to both poles. Eccentricity and precession just modulate the seasonal balance at each pole. For the last 800,000 years obliquity alone has been insufficient to end glaciations, and the reason for this is still not fully understood.

Total-compare

Top graph: Obliquity and Eccentricity of the earth’s orbit for the last million years ( Laskar2010 ). Bottom graph shows just how small eccentricity affects net annual insolation.

However, increased obliquity has another effect. It changes the amplitude of the lunar orbital precession. The lunar orbit is inclined at 5 degrees to the solar ecliptic and precesses with

InizioIndietro12345AvantiFine
Pagina 1 di 5

Supporta MeteoClima.net

Donate using PayPal
Amount:
Un tuo piccolo contributo volontario sulla diffusione della ricerca sul scienza del clima e della meteorologia. Grazie ;)

Libro Sulla Tesi Madrigali e Scoperta Rivoluzionaria

Osservatorio Astronomico di Grosseto

Energia & Clima

Clima/Glaciologo-geologo

WORLD METEOROLOGY AND CLIMATE